GRUPPO TERRITORIALE “ALCARA LI FUSI”
Accompagnatori : ASE Vincenzo Alessandro , Gabriele Dodeci
Domenica 22 marzo 2026
Programma:
Ritrovo dei partecipanti alle ore 7.30 a Sant’Agata di Militello presso il “Bar dell’Angolo” nei pressi del bivio
per l’autostrada. Ore 7.45 Partenza con mezzo proprio fino a Contrada Cardà per poi iniziare l’escursione a
piedi. Rientro previsto ore 17.00.
Scheda informativa :
Bellissima escursione nel territorio di Castroreale, piccolo
borgo facente parte del circuito i “borghi più belli d’Italia”.
Il suo nome deriva dal latino “Castrum Regale”, “castello
del re” ed è legato a Federico II d’Aragona il quale nel
1324 per premiare la fedeltà della città durante la guerra
agli Angioini , ordinò la costruzione ex novo del castello a
difesa della piana di Milazzo e concesse il privilegio di città
demaniale. Oggi Castroreale è noto come “balcone sulle
Isole Eolie” ed è uno dei borghi più belli d’Italia.
L’itinerario: il percorso inizia da Case Cardà, località
raggiungibile dalla trazzera Castroreale – Piano Margi.
Presso il punto di partenza vi è una fontana. Si imbocca
la trazzera, in salita, verso destra. Tralasciando tutte le
deviazioni, si segue la sterrata che prima scende in un
vallone per risalire fino ad incontrare la Trazzera Bafia Piano Margi fino ad incontrare un’edicola mariana.Si
svolta verso sinistra e si arriva a Piano Castello di Margi (930 mc.) ove è situata una frequentata area
attrezzata della forestale, con un laghetto, rifugio, tavoli e panche, all’interno di una bella pineta. Prosegue
attraversando il piano, leggermente in salita e costeggiando il basso ma caratteristico costone roccioso che
dà il nome alla località (appunto, Castello di Margi), costituito da un particolare tipo di roccia che fa parte
delle Calcareniti di Floresta, arenarie bianco-grigiastre che affiorano in modo massiccio e spettacolare sul
colle Ritagli di Lecca (1209 m) nel crinale tra Novara di Sicilia e Fondachelli Fantina. Giunti all’area recintata
del metanodotto, lo si costeggia sulla destra.
Da qui si può ammirare la pittoresca rocca tondeggiante di Monte Pietra Grossa che si lascia sulla destra
continuando in piano. Attraverso una salita ripida, scoscesa e soggetta a smottamenti, si arriva alla vetta di
Colle del Re (1180 m), magnifico il panorama che si può ammirare spaziando dal Promontorio di Tindari a
Capo Milazzo, dalle Isole Eolie a Rocca Timogna, da Pizzo di Vernà all’ Etna. Si scende lungo il crinale verso
nord-est per circa 500 m fino ad incontrare la sterrata che, sulla sinistra, scende all’interno del bosco misto
di Castagno, Roverella e Pino nella parte sommitale.
Si percorrono i numerosi tornanti all’interno di un
territorio che porta ancora ben visibili, i segni di un
grosso evento alluvionale che ha provocato
innumerevoli frane e smottamenti. Quella che una
volta era una trazzera carrabile adesso è percorribile
solo a piedi e con lo scorrere del tempo, la
vegetazione spontanea si impadronisce del fondo
stradale restringendo sempre più il passaggio.
Raggiunto e attraversato il vallone, tralasciando le
deviazioni laterali, si prosegue ora in lieve salita, con
comodi tornanti su strada carrabile fino ad incrociare
una sterrata che si immette da destra. Si continua
verso sinistra ora in discesa verso il vallone
Bernardazzo, dove scorrono acque abbondanti nella
stagione piovosa. Superato il corso d’acqua si sale
leggermente fino ad arrivare al punto di partenza.
Scheda Tecnica :
Gruppo Montuoso: Peloritani ; Comuni: Castroreale. Inizio e fine Percorso: Contrada Cardà ; Difficoltà: E
(Escursionistico) Tempo di percorrenza (in ore): 7/8 h Dislivello totale: 800 m ; Lunghezza: 18 km
; Natura
del percorso : Sterrate , sentieri forestali, tratti rocciosi. Punti acqua potabile : 2 .
Equipaggiamento:
Obbligatorio l’uso di scarponi da trekking. Abbigliamento da montagna adatto alla stagione invernale
(pile,piumino, giacca impermeabile antivento, guanti, cappello per il freddo, mantella antipioggia). Zaino con
borraccia d’acqua (almeno 1 lt), lampada frontale, calze ricambio, coltello milleusi, copri zaino. È consigliato
anche l’uso di bastoncini telescopici.
Costi:
– contributo passaggio (partenza Sant’Agata)10 €
– contributo passaggio (partenza Cefalù ) 15€
Le adesioni dovranno essere inoltrate entro il 20/03/2026
Note:
Il Direttore di escursione si riserva la facoltà di modificare il percorso o annullare l’escursione in base alle
condizioni meteorologiche o di qualsiasi altra natura, che ne possano impedire lo svolgimento in condizioni
di sicurezza o escludere eventuali partecipanti ritenuti non fisicamente idonei e/o con
attrezzatura/abbigliamento inadeguato.
Fig.1 Stralcio non in scala dell’itinerario



